MARCO MANRAY CADIOLI
Der Neue Wanderer

a cura di Vito Campanelli e Francesco Quarto
11 settembre > 10 ottobre 2009

Inaugurazione: venerdì 11 settembre 2009, ore 18:00-22:00

Marco Cadioli racconta il proprio viaggio nel mondo virtuale cinese HIPIHI. 
Come un viandante contemporaneo, l’artista attraversa un metaverso nel quale non ha alcun riferimento (l’interfaccia e gli “abitanti” parlano una lingua a lui sconosciuta), ciò lo spinge ad abbandonarsi ad una deriva nella quale finisce per popolare le lande desolate che incontra, con le proprie visioni private di una Cina senza tempo: quella impressa nel suo immaginario.
Fiori e dragoni, antichi simboli e architettura tradizionale, i tazebao e le icone del maoismo, queste le coordinate di un viaggio che Cadioli racconta attraverso un video e alcune stampe, nelle quali – rispetto alla sua recente produzione artistica – c’è un recupero di gesti e tecniche legati alla manualità. Un continuo dentro e fuori dal digitale attuato attraverso la sovrapposizione di media nuovi e tradizionali.

L’inaugurazione avrà inizio con la presentazione (in anteprima assoluta) 
del libro Internet Landscapes 2003-2007, curato da Vito Campanelli e illustrato da Francesco Quarto 
per Edizioni MAO - Napoli (2009).
Il libro è un viaggio per immagini (preceduto da un breve testo critico) che ripercorre le tappe artistiche 
di Marco Cadioli: dalle prime sperimentazioni (2003) sino alle avventure come reporter in Second Life (2007).
Alla presentazione prenderanno parte gli autori e l’artista.

"
Nell'estate del 2008 lascio Second Life per un viaggio nel mondo virtuale cinese, HiPiHi, aperto da poco. L'impatto è duro, l'interfaccia è a ideogrammi cinesi, la linea lenta con difficoltà di download. Cammino e nuoto per giorni, al buio, sulla terra appena separata dall'acqua, strani fuochi attorno. Mi chiamo Marco Manray anche qui, e il mio nome sulla testa è l'unica identità che rimane quando sono rappresentato da 16 pixel. Quando mi chiedono da dove vengo a volte dico Italia, a volte Second Life. Lost in The metaverse. Mi affaccio sull'orizzonte come il viandante di Friedrich, attraverso architetture tradizionali, trovo simboli antichi. Torno con un sacco di foto, un video, e l'agendina moleskine. Espongo il materiale in Second Life."
Marco Manray Cadioli

Bio

Marco Cadioli documenta l’evoluzione del Metaverso attraverso la fotografia dal 2003. Inizia viaggiando nel Web per il progetto Internet Landscape, poi entra nei giochi di guerra come fotografo “embedded” per AREANAE (2005), un reportage in b/n dalle guerre in rete scattato nei giochi multiuser. Nel 2006 realizza il video “Interview with the Robot” un’intervista di 7 minuti a Lucy, un’intelligenza artificiale. Net Reporter in Second Life con l’avatar Marco Manray, ha pubblicato suoi reportage su riviste e quotidiani internazionali quali Liberation, Elle, Repubblica. Autore del libro: “IO, REPORTER IN SECOND LIFE” Shake Edizioni, Milano 2007. Insegna all’Accademia di Comunicazione di Milano e all’Accademia di belle arti SantaGiulia di Brescia. Vive e lavora a Milano, oltre che su Second Life. - www.marcomanray.com

Mostre

“ I am not afraid”- Border Festival, Milano e Second Life, marzo 2009
“Replica” – Galleria Overfoto, Second Life, 2008
"Shooting Pixels"  -  Galleria Overfoto, Napoli, dec 2007 - feb 2008
“NetSpace: viaggio nell’arte della Rete” - MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo Roma, 2007
PEAM, 2k6 Pescara Elettronic Artists Meeting , 2006
SuperNeen, Galleria Pack (Milano), 2006
PEAM Pescara Elettronic Artists Meeting Pescara, 2005
Premio Michetti - Museo Michetti - Francavilla al Mare (CH),  2005
Sintesi Electronic Art Festival -  Napoli, 2004


MARCO MANRAY CADIOLI
"REPLICA"


Galleria Overfoto sede di Second Life
Dal 07 maggio al 07 luglio 2008

Marco Manray Cadioli, che da alcuni anni indaga attraverso la fotografia l’evoluzione dei mondi virtuali,  presenta la sua prima personale “REPLICA”,  in occasione dell’apertura della sede in Second Life della Galleria Overfoto di Napoli.

Sono esposti i paesaggi in b/n della serie “Why is there something rather than nothing?”, scattati nelle aree di Second Life ancora incontaminate dall’uomo dove Manray si aggira vestendo i panni di Ansel Adams in un West metaforico, con risultati iperrealistici e stranianti al tempo stesso.E la serie  “Replica”, che dà il titolo alla mostra, scattata in una fabbrica illegale di cloni di avatars, con i ritratti di una folla di cloni che sembra camminare verso di noi come in un “Quarto Stato di Second Life”.Con “REPLICA” Marco Manray Cadioli apre un nuovo sguardo sul mondo di Second Life, dopo i reportage del 2007 pubblicati su diverse testate internazionali, tra le quali Liberation, Elle, Repubblica, e dopo  l’uscita di Io, Reporter in Second Life, recentemente pubblicato da Shake Edizioni di Milano dove racconta le sue avventure come net-reporter.

"Marco Cadioli è un fotografo che dirige il proprio obiettivo verso i pixel che danno vita alle immagini che si materializzano sugli schermi dei computer. Fotografa paesaggi, volti, gesti, quella che si direbbe vita quotidiana; la particolarità e la novità di tale lavoro consistono nel fatto che i soggetti dei suoi scatti abitano il Web. Cadioli stesso abita – in qualche modo – in un metamondo. Sebbene risieda in un luogo fisico preciso, che è Milano, alcune sue estensioni hanno sviluppato una propria identità e hanno tessuto reti di relazioni sociali che saremmo tentati di definire autonome.
Testimoniare attraverso la fotografia i luoghi della Rete e le entità che la popolano è un’operazione che richiede un’autentica fusione tra il fotografo e l’oggetto della propria ricerca. Così è stato per Cadioli che non ha mai indugiato in un punto di osservazione lontano e distaccato, ma si è letteralmente immerso in profondità: si è interfacciato, per utilizzare un termine caro al linguaggio tecnologico.
L’artista non giudica i fenomeni che si presentano alla sua vista, piuttosto li interpreta e li rappresenta; ogni creazione artistica diventa dunque una finestra spalancata sulla realtà ed un invito ad affacciarvisi. Le fotografie di Cadioli sono un invito a superare quel labile confine rappresentato dal monitor del computer ed a scoprire che ciò che ci ostiniamo a chiamare virtuale è spesso più reale di ciò che ci circonda e di cui possiamo avvertire la materialità.
Si tratta di un invito a strappare il velo della virtualità, per scoprire come dietro ciascuna delle forme che si disegnano sul nostro schermo è possibile intravedere nuove manifestazioni della personalità di uomini per i quali il mondo, così come lo conosciamo, è diventato un habitat insufficiente".

Brano tratto da: Internet landscapes. Forme e luoghi della Rete nell’opera di Marco Cadioli, a cura di Vito Campanelli, Edizioni MAO - Media & Arts Office ONLUS (di prossima pubblicazione).

BIO

Marco Cadioli documenta l’evoluzione del Metaverso attraverso la fotografia dal 2003. Inizia viaggiando nel Web per il progetto Internet Landscape, poi entra nei giochi di guerra come fotografo “embedded” per AREANAE (2005), un reportage in b/n dalle guerre in rete scattato nei giochi multiuser. Nel 2006 realizza il video “Interview with the Robot” un’intervista di 7 minuti a Lucy, un’intelligenza artificiale.
Net Reporter in Second Life con l’avatar Marco Manray, ha pubblicato suoi reportage su riviste e quotidiani internazionali quali Liberation, Elle, Repubblica. Autore del libro: “IO, REPORTER IN SECOND LIFE” Shake Edizioni, Milano 2007.
Insegna all’Accademia di Comunicazione di Milano e all’Accademia di belle arti SantaGiulia di Brescia.
Vive e lavora a Milano, oltre che su Second Life. - www.marcomanray.com

Mostre

“Replica” – Galleria Overfoto, Second Life, 2008
"Shooting Pixels"  -  Galleria Overfoto, Napoli, dec 2007 - feb 2008
“NetSpace: viaggio nell’arte della Rete” - MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo Roma, 2007
PEAM, 2k6 Pescara Elettronic Artists Meeting , 2006
SuperNeen, Galleria Pack (Milano), 2006
PEAM Pescara Elettronic Artists Meeting Pescara, 2005
Premio Michetti - Museo Michetti - Francavilla al Mare (CH),  2005
Sintesi Electronic Art Festival -  Napoli, 2004