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ROBERTO SIMONI Natura Violenza Mito 16 ottobre > 5 dicembre 2009 Inaugurazione: venerdì 16 ottobre 2009, ore 18:00-22:00 "Le foto di Roberto Simoni (Salerno, 1972) sono percorse da una strana vibrazione verticale, più che mistica direi meditativa, che le sorregge, che le difende dalla feroce banalità degli elementi, che le salva proprio sul precipizio del senso che si cela dietro gli universi immaginifici dell’aria, dell’acqua e della terra. Per certi versi, sono le foto che l’occhio dell’uomo ha sempre fatto, sin dai tempi delle caverne, riflettendo già in termini di filtri e obiettivi, sebbene la Kodak commerciasse ancora in pietre e gessetti. Sono l’arcaico che ci portiamo dentro, tradotto però in un’eleganza tutta contemporanea, quasi ammiccante, sottilmente autoironica. Le foto di Simoni, così pulite e precise, ci obbligano in qualche modo a cercare l’imperfezione, a pensare il diverso. Ci chiedono di sfogliare quel catalogo disordinato d’immagini e ricordi che conserviamo dietro ai nostri occhi. Lì le immagini le abbiamo tutte (o quasi): quella del mare nell’ultima estate, la piena fluviale osservata dal ponte della nostra città anni fa, il senso di vuoto davanti alla nostra immagine specchiata (provato magari più di una volta), quel filo di tristezza che se n’è andato sbirciando il cielo dal binocolo creato dalle chiome degli alberi, la sorpresa per un pesce raro scorto sotto il pelo dell’acqua (nel caso di Simoni un delfino di fiume). Sono le foto che abbiamo scattato più volte nella nostra testa, senza capirne il perché, e sbagliando sempre l’editing, di poco ma tragicamente. Vi è un principio antropologico, una sapienza primitiva e sincera che spira dalle foto di Simoni, una sapienza che pare le faccia respirare ed estendersi oltre la cornice: è forse questa la strana vibrazione che le salva, che non le lascia affogare nella banalità del mare. Perché non c’è niente di più facile per un artista che annegare quando si confronta col mare, quando sfida le sue luci, i suoi riflessi, le sue onde assassine, impugnando un piccolo, imbecille aggeggio fotografico. Cos’è una lente in confronto al mare? Cos’è un occhio umano, quando davanti gli si spiega un blu così disperatamente ignoto? Roberto Simoni sembra l’abbia capito, per questo le sue fotografie sono arte, un’arte dominata, controllata, consapevole, magari non selvaggia né rivoluzionaria, ma un’arte che conosce la misura delle cose: e oggi come oggi, non è roba da poco." Federico Italiano
1972 Born in Salerno, Italy Lives and works in Munich and Salerno, Italy. Exhibitions 2009 "Natura Violenza Mito", Galleria Overfoto, (solo), Napoli |
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